sabato 21 luglio 2007

Lithium



Nell’ultimo anno delle medie la storia era questa: o eri con gli Oasis, o con i Nirvana. Se eri con gli Oasis, avevi un punto in comune con le ragazze. Se eri con i Nirvana le uniche ragazze con cui avresti potuto avere dei punti in comune erano delle superiori e, quindi, comunque, non ti avrebbero cagato a priori.

C’erano anche i Guns’n’roses, che venivano ascoltati da quelle ragazze che da lì a un anno, massimo due, avrebbero portato un lutto in differita per la morte di Kurt Cobain.

Chi ascoltava i Nirvana veniva chiamato: metallaro, satanista, blasfemo, pazzo, uno che inizia a capire qualcosa di musica (ma questo era un giudizio molto di parte, e veniva da ragazzi che non appartenevano alla scuola, quindi privi di spessore sociale). Sull’album i testi della canzoni non c’erano, e anche se ci fossero stati non credo che saremmo riusciti a tradurli. E, se anche avessimo avuto questa facoltà, probabilmente ci sarebbe mancata la voglia per farlo.

Un paio di volte ci convincemmo davvero che Kurt cantasse versetti demoniaci. E questo ci faceva sentire addosso un’aria mistica, pericolosa e ribelle. Ma, sfortunatamente, solo noi eravamo in grado di percepire quell’aura.

Ascoltare i Nirvana, o almeno ascoltare i Nirvana alle scuole medie, ti faceva sentire diverso dagli altri. Aveva il potere di farti essere sicuro mentre dicevi: “Quei tipi non capiscono un cazzo di niente”. Specialmente quando i tipi in questione non fanno altro che prenderti per il culo tutta la giornata.

Ascoltare i Nirvana alle medie ti faceva sentire più grande di sei mesi, a volte anche di un anno, ma ti faceva stare anche un po’ male, senza capire il perché.

Questo l’avresti capito alle superiori, quando l’inglese lo conoscevi appena un po’ meglio, ma la voglia di sapere il significato di ognuna di quelle parole era più forte di qualunque pigrizia. Non dimenticherò mai quella sera, a casa mia, nella mia stanza, io Alex e Santo che scrivevamo su dei fogli bianchi la nostra traduzione di quelle canzoni. Quando le rileggemmo non dicemmo una parola.

Tranne Alex, che dopo un po’, esclamò: “Ragazzi, adesso sono cazzi belli per tutti!”


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Che palle... la mia preadolescenza e' stata divisa tra le spice girls e piccoli problemi di cuore...

Che problema... -.-

Ifona

Anonimo ha detto...

sono cambiati i tempi...anche solo rispetto a qualche anno fa.io ora ho 15 anni e quando facevo la prima media ricordo quelli della terza che(alcuni)sembravano così grandi, avevano già la loro idea politica, ascoltavano i Nirvana e sembravano semplicemente + grandi.io boh, non lo so che sembravo.non ho mai ascoltato la musica di oggi, alle medie ai nirvana non ci ero ancora arrivata e quando li ho scoperti le prime volte non riuscivo ad ascoltarli, piangevo.vabbè tutto ciò per dire che vedo oggi quelli delle medie che sembrano bamboccetti di 8 anni che se la tirano, con i vestiti che valgono + di loro e girano avvinghiati alle loro ragazze strizzate in tutto quello che fa moda e 8 kg di fondotinta,o quel cazzo che è,sulla faccia;se ne vanno in discoteca che hanno 13 anni e con le loro sigarette in bocca se la tirano ancora di +.mi fan ribrezzo.c'è stato un grandissimo cambiamento, ma in peggio a mio parere.è molto diverso.avrei preferito nascere un po' prima.
di sti tempi bisogna stare attenti a non farsi prendere dallo schifo.

pensare fa male, brucia.

Chiara

(oh giusto per la cronaca...se non conosci Janis Joplin(è una cantante) conoscila)^^

Unknown ha detto...

tutto clamorosamente vero,
ciao amico...mi sa proprio che potevamo essere vicini di banco!
..e da allora son stati cazzi davvero..
un abbraccio