Il Terzo Mondo verrà soppresso dall’Occidente, è il normale processo della natura: la razza più forte che sopravvive alla più debole. La dura legge del darwinismo. Certo, quando il naturalista inglese teorizzò L’origine della specie non c’erano ancora gli elementi necessari per comprendere che l’uomo, a differenza degli altri animali, ha smesso di modificare il proprio corpo rispetto all’ambiente naturale ed è passato al mutamento di quest’ultimo, e alla costruzione di protesi tecnologiche e di elementi prostetici in grado di attribuire nuovi significati e nuovi capacità al suo organismo. L’evoluzione umana, così, non è più un evoluzione genetica, basata sugli invisibili filamenti del DNA, ma avviene al di fuori, per connettersi e diventare tutt’uno con il corpo, dando vita ad una nuova specie, l’uomo tecnocrate. L’uomo tecnocrate è perfettamente inserito in un contesto di macchine e computer che sa usare allo stesso modo in cui il primate era in grado di afferrare oggetti e utilizzarli come armi da scagliare contro i nemici e contro le prede. A tutto ciò l’uomo del Terzo Mondo non è arrivato. Le cause sono varie e inferiscono condizioni storiche e politiche, che vanno dalla loro posizione geografica (distante da civiltà più avanzate in grado di poterli far progredire) al colonialismo e al post colonialismo, in cui il futuro uomo tecnocrate, trovatosi di fronte alla scelta di poter o far evolvere queste popolazioni o soggiogarle, ha scelto la seconda ipotesi, dando il via alla soppressione della specie. Non dico che la cosa è giusta o sbagliata, è semplicemente naturale. La mancata evoluzione tecnologica (col quale l’uomo tecnocrate è entrato in simbiosi) non è una causa da attribuire a queste popolazione, anzi è stata causa dell’Occidente, che sin da allora ha esercitato la sua pressione di civiltà più forte. Questo perché oggi, nell’affrontare la faccenda, non possiamo fare a meno di tenere a mente che le varie razze umane (che hanno peculiarità diverse e diverse conformazioni fisiche) non sono più distinte e separate, ma si sono unite in amalgami razziali e non possono essere più distinte per specie, bensì per civiltà. La civiltà Occidentale oggi è la più forte e, seguendo la natura – e non quella teorizzazione cattolica e giusnaturalista che chiamiamo natura umana – sopprimerà il Terzo Mondo, per affermare la sua potenza e per appropriarsi delle risorse che le permetteranno di evolversi ulteriormente.

2 commenti:
Attento che Darwin non diceva questo.è una sottile finezza interpretativa che però ha portato talvolta a credere quanto tu scrivi,che è stata la base interpretativa per cui i nazisti si sono sentiti appoggiati da darwin e dalla scienza nel fare quel che hanno fatto.L'uomo esce fuori dagli schemi di selezione naturale perchè l'uomo è il detentore unico di una cosa chiamata Selezione Culturale in quanto l'uomo pare possa pensare...L'uomo cambia tutte le carte in tavola.
Non voglio propinare una lezione su Charles Darwin ma le cose son leggermente diverse,per un'impostazione di pensiero che è alla base dell'evoluzionismo.Senza quell'impostazione di pensiero è esattamente come dici tu.
Sulla storia dell'uomo tecnocrate hai ragione tu ed infatti si collega assolutamente al discorso che facevo io della Selezione Culturale.
Gabbiano libero.
... parli di "varie razze umane" ma le razze, per l'uomo non esistonno.. ti invito a leggere su wikipedia la voce Razza : "In particolare, nella sua accezione scientifica e moderna, non è applicabile ad una specie geneticamente omogenea come quella umana. Gli studi genetici hanno infatti dimostrato la distribuzione clinale sul pianeta dei caratteri genetici e la assenza di veri e propri confini biologici".
ciao
Fede
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