La voglia è quella di lasciare tutto, riempire lo zaino di libri (quelli di studio, un paio di saggi, dei romanzi usciti da poco e qualche cosa di vecchio trovato sulle bancarelle in volume della Newton), comprarmi un i-pod, stivarlo di mp3 e partire. Non importa altro. Ho bisogno di restare solo, isolarmi dal mondo e osservarlo con la testa martellata dai fruscii elettronici di Murcof, dalle dissonanza dei Faust e dall'epico gelo dei Sigur Ros. La musica ha uno strano potere: riesce a dare una consistenza diversa alla realtà che mi si para davanti, la deforma lasciandola uguale a se stessa, come se il mutamento che opera non sia superficiale, ma intacchi la sua essenza più profonda; così mentre tutto scorre come al solito, mentre ogni singolo individuo è occupato nei suoi da fare, attraversando strade, entrando e uscendo da edifici vari, ho l'impressione che sia diverso, più meccanico, una specie di alieno perso nel nulla (come me). Come nel film L'invasione degli ultracorpi, in cui le persone restano uguali, per quanto siano state modificate dagli alieni che ne hanno invaso gli organismi, e continuano a fare ciò che fanno da una vita, ma con un senso si estranietà che solo chi viene da un altro mondo può provare.
La meta è Cetraro: un paesino della Calabria (saudita), dove i miei ogni hanno fittano una villetta che da sul mare. Passo il tempo leggendo, facedo lughe camminate e, quando il caldo diventa troppo, vado a mare, dedicandomi a nuotate che si interrompono solo quando ho l'impressione di cedere da un momento all'altro. Mi piace sentire l'acqua che mi avvolge, fendendola con bracciate violente, come se dovessi chiavere l'intera superficie azzurra col corpo intero; mi piace sentire i muscoli contrarsi e rilassarsi e poi lasciarmi cullare dalle onde a riva, osservando i bagnanti chiassosi, immersi nella loro vita fatta di risate e urla, mentre dentro di me il silenzio è fragoroso come non mai.

4 commenti:
mm...i sigur ros....
Bravo, direi che è quello a cui dovremmo puntare tutti. L'unico investimento giusto è quello su se stessi. L'unico insegnamento non ipocrita è quello che ti da' un libro. Solo una canzone semina in te qualcosa che puoi autenticamente rinnovare tu. Il sesso, le amicizie, lo stare con qualcuno sono e resteranno sempre cose "altre" da te. Al mare ci siete soli tu e la tua musica, i tuoi libri, che in quel momento non sono "altro" da te.
Aggiungo che non diventerò mai camp!!!
musica e libri...il connubio perfetto...non so cosa farei senza. anche se a volte anche un bel film riesce a dare le stesse emozioni.
stasera poi mi sento in vena di romanticherie, e una bella fuga da tutto e tutti me la farei pure io..
Posta un commento