
Sono sempre stato quello delle decisioni radicali. Non è una scelta ovviamente, è capitato. Tutto qui.
Così ora torno sui miei vecchi passi, ci rifletto su e mi viene da pensare che le persone di cui mi voglio circondare o mi devono servire per conseguire uno scopo, o devono essere gente con cui sto bene e che - a sua volta - sta bene con me; insomma, quelli da cui non ti senti giudicato, ma da cui ti senti stimato.
Un raggionamento da adolescente forse, ma non mi importa. La vita è troppo un casino per circondarsi di persone che te la incasinano di più.
Continuo a cercare la mia serenità, nella sua accezione più semplice e quotidiana, alternando la gioia e l'infinita malinconia che da sempre mi porto dietro. Non so se è bene o male e non mi importa. Per adesso la faccio funzionare così. Poi si vedrà.
Un raggionamento da adolescente forse, ma non mi importa. La vita è troppo un casino per circondarsi di persone che te la incasinano di più.
Continuo a cercare la mia serenità, nella sua accezione più semplice e quotidiana, alternando la gioia e l'infinita malinconia che da sempre mi porto dietro. Non so se è bene o male e non mi importa. Per adesso la faccio funzionare così. Poi si vedrà.

1 commento:
eh sì, vedo che sei d'accordo con me su Echoes! Cmq hai perfettamente ragione, se si può occorre essere radicali, meglio non circondarsi di persone che non ti capiscono o peggio... perchè poi ci si adatta a loro e senza accorgersene ci si allontana da se stessi!
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