martedì 19 giugno 2007

Autunno



Il 2000 ha questa peculiarità: ogni giorno sembra un giorno autunnale. Non parlo di quell'autunno ben definito, dalla foglie che cadono e rendono la strada dello stesso colore del tramonto, ma di quello che ci fa dire "Le mezze stagioni non esistono più", e alterna l'afa ad una pioggia che non è fredda e non è forte, ma che comunque costringe a restare chiusi a casa.

Aldo Nove ha scritto che negli anni '80 è stato sempre inverno e Tommaso Labranca ha agginto: "Anche se non era inverno, chi amava l'inverno poteva riuscirlo a scorgere ovunque". Per me l'inverno sono stati gli anni '90. Ma se l'inverno di un varesino e di un milanese è caratterizzato dal biancodalla neve, l'inverno di uno che vive a Napoli altro non è che una notte sporca che arriva prima del dovuto. L'inverno di un ragazzo vissuto a Napoli è fatto di pioggia che scroscia sino ad aprire le strade, facendo intasare le arterie della città di un traffico di auto strombazzanti, che fremono nei movimenti sincopati dei tergicristalli.
Gli anni '90 sono stati un inverno anche emotivo, ma a questi non è succeduta la primavera, ma un autunno confuso e mite come tutte quelle stagioni che sembrano promettere tanto e alla fine sono solo un susseguirsi di giorni gli uni uguali agli altri.
Durante quell'inverno eravamo convinti che le nuvole si sarebbero diradate, mostrando un cielo che ci avrebbe allettato con mille promesse diverse. Invece il 2000 è cominciato col 11 settembre, con l'immagine del primo aereo che esplodeva nella prima torre, e del secondo che andava a schiantarsi contro l'altra. Il 2000 è cominciato con il loop delle immagini a rallentatore dell'attentato terroristico contro l'America, che si è impresso così a fondo della nostra memoria che, quando lo riportiamo alla mente, non possiamo fare a meno di vedere i due boing andare contro le torri gemelle ad una velocità tale da farci credere che da un momento all'altro questi imponenti edifici di cemento e acciaio possano sradicarsi dalle loro fondamenta ed evitare l'attacco. Dopo l'esplosione però i due grattacieli tornano illesi e compare di nuovo il primo aereo. Come nella teoria dell'eterno ritorno di Nietzsche, ogni cosa viene rivvissuta in maniera identica, senza la possibilità di una sola variazione, senza la stupida illusione di riuscire a cambiare le cose.
Questo è l'autunno del 2000, i colori bruni non ricordano le foglie secche, ma le immagini di blob in cui la percezione visiva viene distorta apposta. Non c'è nulla di definito: nelle notizie al telegiornale, nell'iperestesia delle informazioni che gira su internet, nei blog cantilentanti o deprimenti (e quasi sempre autocelebrativi) che ci inonandano di nozioni inutili che spesso si sedimentano nella nostra coscienza, cristallizzando quella che può essere definita la Filosofia del Nulla e del Superluo.
E noi altro non siamo che specchi viventi di questa condizione. Fruitori - consapevoli o inconsapevoli - di una mediaticità per nulla medianica, consumatori - attivi o passivi - di prodotti assurti a ruolo di status simbol o di lifestyle, che con la loro prosteticità illudono di mutare il nostro stesso senso, lasciando però inalterata forma e pensiero, e riducendosi unicamente ad una serie di costose connessioni, in grado di metterci in contatto con il resto del mondo. Ma la finalità di questa comunicazione altro non è che una comunicazione fine a se stessa, fatta di significanti e non di significati, che rivela una globalità vuota sotto lo strato di accessori superflui.
Ecco l'autunno, che invece di durare una sola stagione si protrae per un anno (per dieci anni), appiattendo, rendendo ogni cosa dello stesso e identico colore sfocato, ripetendo i suoi loop di eventi, e lasciando immutano il suo clima che non è nè caldo, nè freddo, che fa scorgere il sole senza però farne sentire il calore


3 commenti:

Unknown ha detto...

si però devo cercarlo risiko...non so dove l'ho messo!!

Anonimo ha detto...

Le immaigni del Loop a ripetizione deglia erei delle torri Gemelle e' quanto di pu' vero si possa concepire.
Dicono che da quella data sia nato il medioevo telematico. Tu ci credi?

Ifona

Anonimo ha detto...

io nn penso mai alle torri quando penso al 2000....-.-