Io se fossi un pannolino avrei bisogno della merda di un
Bambino per esistere
Perché la merce invenduta piange
E non capirei perché un bambino nella sua vita caga
Migliaia di pannolini ma non me
Che sono un pannolino normale come gli altri
Con il mio codice a barre normale
Sulla scatola.
E se fossi uno di quei cosi con la neve e con padre Pio
Penserei di essere meglio di un soprammobile di Giò
Pomodoro perché
Tutte le merci sono uguali di fronte a Dio
E starei male a essere messo in vendita
Alla stazione Centrale di Milano
In un angolino della vetrina del tabaccaio
Tra un cazzo finto e un portasigarette di plastica con lo
Stemma del Milan
Languendo
Per giornate deriso
Perché la merce invenduta piange.
Io conosco il dolore delle pile dei sacchi della spazzatura
Nascosti dietro le scope
Nel reparto casalinghi
Del supermercato, sacchi della spazzatura
Verdi un tempo imposti per la raccolta differenziata dal
Comune e adesso
Negletti e impolverati, decaduti
Plastica più sola di un'anima a marcire
Io conosco il dolore della "gelatina per dolci
Già detta colla di pesce" sommersa
Sa bustine di lieviti Bertolini e sacchetti di zucchero in Scaglie per le guarnizioni
Lo conosco e se io fossi lei mi chiederei perché
Sono "gelatina per dolci già detta colla di pesce"
E non, ad esempio, una fulgida appetitosa scatola
Di mezzo chilo di mezze penne Barilla,
di quelle che si vendono a migliaia
nei supermercati di tutto il mondo.
Io penserei questo tutto il giorno e continuerei a piangere
Perché la merce invenduta piange
E il suo dolore è tanto simile al nostro
Biologico stare sul mercato fino a che c'è domanda
Fino a che l'articolo che siamo non deperisce
Come un diplomato di 52 anni alla ricerca del primo lavoro
Come un corridore automobilistico amputato
Come una ragazza in Giappone
Che a 25 anni nessuno l'ha sposata
Sugli scaffali della vita raggelata miscela
Leone scaduta nel reparto
Caffè o sugo di cinghiale con l'etichettta scollata
Scatole di sale dietetico schiacciata
di Aldo Nove

3 commenti:
ahahah a dirti il vero mi mette un po' di depressione!
Grandiosa.
Timidi di tutto il mondo...(vol.IV-fine)
Ci sono cmq state epoche e luoghi in cui il timido se l'è passata se non bene ,meno peggio.Ad esempio nell'antica Cina (nel periodo in cui il confucianesimo s'imponeva) i tratti comportamentali propri del timido erano graditi.Tuttora in India e Cina il bambino timido è apprezzato dai maestri ed incoraggiato ad essere quello che è.Non a caso la rivoluzione culturale aveva una impronta anticonfuciana. E Cina +India fanno un bel malloppo di gente. Peccato che qui in Occidente accada l'esatto contrario :si potrebbe fare una specie di esodo biblico dei timidi verso la loro asiatica terra promessa.Per quanto ,col fatto che pure cinesi ed indiani sembrano essersi convertiti alla filosofia di vita occidentale... anche quelli non sembrano essere luoghi tanto amichevoli. Forse è proprio grazie a queste particolari condizioni socio culturali meno sfavorevoli che i timidi sono riusciti a non estinguersi e a perpetuarsi. Al giorno d'oggi cmq le cose si mettono male e secondo me andranno sempre peggio.Prendiamo ad esempio la vita amorosa.Uno sfrenato liberismo sessuale ha soppiantato l'antico apparato autoritario che s'occupava di reprimere ,controllare e distribuire la materia prima (le femmine). Da una condizione di apparente penuria di sesso s'è passata ad una altrettanto apparente abbondanza di sesso alla portata di tutti. Ma in realtà è successo ciò che è accaduto nell'ex-Urss passando dall'economia di stato al mercatismo selvaggio:prima lo stato garantiva poco ma a tutti ; tutti sopravvivevano ,ma nessuno poteva primeggiare ed arricchirsi...ora i più intraprendenti o, semplicemente ,più furbi e spregiudicati hanno potuto accumulare immensi patrimoni ,mentre una gran parte di russi si è trovata priva anche di quel minimo che prima gli era garantito.E ,beffa amarissima,si trovano a vivere di stenti mentre il lusso e il superfluo li circonda ,sembrano essere alla portata delle loro mani ...invece sono e saranno sempre per loro più irraggiungibili d'un miraggio. La stessa cosa è accaduta per il sesso:prima il sistema dei rapporti famigliari ,dei fidanzamenti e matrimoni più o meno combinati garantiva poco a tutti ;oggi il sesso liberato garantisce tutto e sempre di più a (relativamente) pochi e sempre di meno agli altri.La forbice tra timido e non -timido s'allarga. Dunque che fare? Escluso l'esodo,e vedendo come gli estroversi stanno conciando il mondo ,ci si dovrebbe augurare che i timidi finalmente si organizzino ,in un certo senso, e reclamino i loro diritti :certo sempre sottovoce ,con garbo ... e che avviino una sorte di rivoluzione timida:sempre non violentando la loro naturale propensione a vivere facendo tappezzeria.Insomma dalla Cina ,all'India,all'Europa ,all'Africa ,alle Americhe:
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